Sformatino di zucchine e robiola per celiaci e diabetici

Uno chef per Gaia” è un libro che nasce dall’amore di una mamma, Ilaria Bertinelli, per la figlia Gaia, celiaca e diabetica e dalla passione per la cucina.

Ilaria ha voluto condividere con noi un’altra delle sue ricette, quella dello sformatino di zucchine e robiola, in cui indica anche la conta dei CHO, il calcolo dei carboidrati, fondamentale nella dieta dei diabetici.

Sformatino di zucchine e robiola

 

 

 

 

 

 

 

5,8 g CHO per 100 g

Ingredienti per 6 persone

400 g zucchine

150 g robiola

100 g panna

60 g Parmigiano Reggiano grattugiato

50 g di farina Mix B mix pane Schar **

30 g cipolla o scalogno

2 uova

15 g olio extra vergine di oliva

q.b. acqua

Preparazione

Pulire e tagliare le zucchine a pezzi piccoli e farle stufare in una padella con la cipolla tritata e due cucchiai d’olio; se necessario aggiungere un goccio d’acqua per portare a cottura. Versare le zucchine in un frullatore, unire la robiola, il parmigiano, le uova e la panna liquida e frullare, aggiungere la farina setacciata e mescolare in modo da ottenere una crema molto morbida e omogenea. Imburrare e infarinare 5 stampini e versarvi il composto. Sistemare gli stampini in una teglia contenente acqua e cuocere a bagnomaria in forno ventilato preriscaldato a 170°C per 20 minuti.

Togliere lo sformatino dallo stampo e servirlo tiepido.

Versione con glutine: sostituire la farina Schär Mix B con farina di frumento.

copertina uno chef per gaiaSe vuoi saperne di più su Ilaria e il suo libro leggi l’intervista.

Puoi acquistare il libro di Ilaria qui, il ricavato dei diritti d’autore sarà devoluto all’AIC, Associazione Italiana Celiachia e all’AGD, Associazione Giovani Diabetici.

 

 

 

 

 

 

I due asterischi ** indicano un prodotto dietetico per celiaci inserito nel Registro nazionale degli alimenti e quindi erogabile, ossia acquistabile con il buono da parte dei celiaci.

L’asterisco singolo * indica un prodotto naturalmente privo di glutine, ma a rischio di contaminazione dovuta al processo di lavorazione e che quindi deve essere garantito dall’assenza di tracce dalla scritta in etichetta “senza glutine” oppure dal suo inserimento sul Prontuario degli alimenti dell’AIC.

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