Ricetta del latte brulè: una dolcissima tradizione (gluten free)

30 dicembre 2014

Margharet Evangelisti, autrice de L’Artusi a tavola senza glutine, porta in tavola per noi un dolce della tradizione romagnola. Buono e piuttosto semplice da preparare.

Ingredienti per circa 10 persone:

un litro di latte fresco intero

180 grammi di zucchero

8 rossi d’uovo

due albumi

Schermata 2015-12-30 alle 15.28.32

Procedimento: mettete al fuoco il latte con 100 grammi di zucchero e fatelo bollire adagio per un’ora intera, il latte deve diminuire della metà il proprio volume poi ritiratelo dal fuoco per farlo raffreddare. Sciogliete in una casseruola a parte gli 80 grammi di zucchero rimasto e quando sarà ben liquefatto versatelo in uno stampo liscio da budino tanto che ne ricopra il fondo come di un velo; quello che rimane continuate a tenerlo sul fuoco finché diventi nero; allora fermatelo con un po’ d’acqua e continuate a tenerlo sul fuoco girando il mestolo per ottenere un liquido denso scuro. Mettetelo da parte e mescolate ogni cosa insieme, cioè: il latte, le uova e lo zucchero bruciato.

Quando gli ingredienti sono bene amalgamati versate la crema, filtrandola con un colino molto fitto, nello stampo tipo budino, poi con un cucchiaio togliete accuratamente tutta la schiuma che renderebbe la superficie del dolce molto brutta. Coprite la superficie dello stampo con un foglio di alluminio, per evitare che sul dolce si formi una crosticina scura. Cuocete in forno già caldo a 190° a bagnomaria per circa un’ora, per accertarsi della cottura, immergete uno stecchino di legno e se questo esce pulito ed asciutto il dolce è cotto.

A cottura ultimata lasciate raffreddare il dolce e prima di sformarlo sul vassoio, distaccatelo con un coltello sottile oppure immergete per pochi minuti lo stampo in acqua calda. Questo dolce può essere cotto sia in un unico stampo grande che in stampini monoporzione, in questo caso li lascerete cuocere in forno solo per una ventina di minuti circa.

E’ il dolce di latte per eccellenza, simile al latte brulé è il latteruolo, l’unica differenza è l’aggiunta dell’aroma di vaniglia o di coriandoli. Come tradizione in Romagna, i contadini lo portavano in regalo al padrone per la festa del Corpus Domini.

scritto da
Mamma, giornalista, amante della buona cucina. Meglio se bio e a km 0! Nel 2012 ha fondato Romagnamamma.it, il quotidiano online dedicato a mamma e papà di cui fa parte il progetto di Piccolo cuoco.

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